La sua salma giaceva vicino ai suoi ultimi versi, vecchi di 600 anni:

“Ove i morti del tempo adunati?
voglio con l’occhi del diavolo stanco
de corpi essangui l’anime smembrati
vider la mano il petto il fianco,
e tanti com’a festeggiar dannati
salutar di lontan col polso manco
dannarvi dio il ciel il sacro foco
vaghi l’anima vostra senza loco”

Bisticcio e CapfinidasFran├žois Villon

I Principati di Glantri

danilo_jaccarino I principati di glantri 128  1 sebastian_giacomelli